Garante

01 novembre 2017

Di cosa si occupa

Il Regolamento Comunale che lo istituisce individua all’articolo 3 i compiti del Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza:

Il Garante coordina la propria attività con il Garante Nazionale, istituito con Legge n. 112/2011 e con il Garante Regionale, istituito con Legge della Regione Lombardia n. 6/2009.

Vigila a livello cittadino sull’applicazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata con Legge n. 176 del 27 maggio 1991, nonché della Convenzione sull’esercizio dei diritti dei fanciulli di Strasburgo recepita in Italia con Legge n. 77 del 20 marzo 2003, per quanto può rientrare nelle attribuzioni e nelle competenze del Comune di Bergamo.

 

In particolare favorisce e contribuisce alla promozione di una cultura basata sui diritti dell’infanzia e sulla centralità dei seguenti “ principi generali” delineati dal Convenzione ONU:

* non discriminazione (art. 2): tutti i diritti sanciti dalla Convenzione si applicano a tutti i minori senza alcuna distinzione di genere, nazionalità, origine etnica, lingua, religione o credo, convinzioni personali o politiche, caratteristiche genetiche, condizioni sociali o di salute, disabilità o altro fattore identitario;

* superiore interesse del minore (art. 3): in tutte le decisioni, l’interesse del minore deve avere una considerazione preminente;

* diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo (art. 6): non solo deve essere tutelato il diritto alla vita, ma si deve garantire in primo luogo lo sviluppo delle persone di minore età;

* partecipazione e rispetto per l’opinione del minore (art. 12): per determinare in che cosa consiste il superiore interesse del minore, egli deve essere ascoltato e la sua opinione deve essere presa in considerazione.

 

Il Garante ha altresì compiti di garanzia, tutela, sostegno e promozione del benessere delle persone di minore età in ambito urbano. In particolare, il Garante ha il compito di promuovere la centralità dell’infanzia, della preadolescenza e dell’adolescenza nelle politiche del Comune di Bergamo, ponendosi dal punto di vista dei minori nei vari ambiti della vita cittadina che li riguardino.

 

Il Garante:

a) promuove la partecipazione e l’ascolto di bambini e adolescenti, individualmente e/o collettivamente, in qualsiasi ambito vengano prese decisioni che li riguardino direttamente o indirettamente;

b) verifica che alle persone di minore età siano garantite pari opportunità nell’accesso ai diritti senza alcuna discriminazione, con particolare attenzione ai soggetti che hanno difficoltà a trovare ascolto;

c) ascolta, ove ritenuto opportuno anche direttamente, i bambini e gli adolescenti che ne facciano richiesta, in presenza di un adulto di riferimento, adoperandosi perché le loro esigenze, se ritenute legittime, vengano prese in considerazione;

d) può esprimere pareri non vincolanti sugli atti a carattere generale che il Comune di Bergamo adotta in materia di infanzia, adolescenza, famiglia e istruzione, educazione ed in ogni altro atto a carattere generale che preveda azioni ed interventi per lo sviluppo delle persone in età evolutiva e la tutela dei loro diritti;

e) può esprimere pareri non vincolanti su tutte le proposte di regolamenti e norme comunali nelle materie indicate al punto d) riguardanti i minorenni;

f) promuove e facilita l’individuazione di corresponsabilità nella gestione di progetti, servizi e/o casi concreti, facilitando in ogni modo azioni di coordinamento, intese, accordi e protocolli operativi diretti tra i diversi soggetti;

g) favorisce il confronto sulle diverse visioni presenti nella Città in ordine alle priorità sul rispetto dei diritti dell’infanzia.