Edublog

04 dicembre 2014

Il diritto al selvaggio

Cari genitori, anche in questi mesi più freddi si può stare all’aria aperta, non rinchiudiamoci in casa ma sfruttiamo l’autunno con i suoi colori, le foglie secche, le passeggiate nei boschi per offrire ai nostri bambini l’opportunità di divertirsi in natura! Leggete insieme a noi queste riflessioni… “Anche nel cosidetto tempo libero tutto è preorganizzato. Siamo nell’epoca del “divertimento”.
I parchi gioco sono programmati nei dettagli. Così accade anche nel piccolo, nei parchi delle scuole o nelle aree verdi delle città, compreso l’arredo urbano. Ma dov’è la possibilità di costruire un luogo di rifugio-gioco, dove sono i canneti e i boschetti in cui nascondersi, dove sono gli alberi su cui arrampicarsi? Il mondo è fatto di luoghi modificati dall’uomo, ma è importante che questi si compenetrino con luoghi selvaggi, lasciati al naturale.
Anche per l’infanzia.” 19 novembre 2009 – Gianfranco Zavalloni Uno studio dell’Istituto Robert Koch (2007) è arrivato alla conclusione che oltre un terzo dei giovanissimi tra i 4 e i 17 anni non è in grado di tenersi in equilibrio per più di due o più passi all’indietro su un’asse larga 3 cm; il 43% flettendo il busto non riesce a toccare la punta delle proprie scarpe. I motivi per cui non sono in grado di farlo sono vari: ai bambini cresciuti in città manca l’opportunità di scatenarsi ed esplorare la natura. Il tempo libero ormai non si passa più all’aria aperta come anni fa: il tempo in cui i bambini dai 3 ai 13 anni stanno davanti alla televisione oggi è di circa 1 ora e mezza al giorno (ricerca condotta in Germania, da noi è pure peggio!). I bambini che giocano a contatto con la natura o che passano del tempo in mezzo al verde con alberi e prato, si comportano in modo più creativo. Il loro carattere si rafforza e diventano più capaci di affrontare le situazioni che si presentano ogni giorno.
Un link interessante da consultare qui.