29 December 2025

OFF-LINE: proposte senza schermo nei Servizi per l'Infanzia del Comune di Bergamo

Ormai lo sappiamo: il tempo-schermo nella primissima infanzia è zero, o poco più se parliamo di bambine e bambini che hanno superato i due anni. Lo abbiamo letto in molti articoli, anche su questo blog; ce lo hanno raccomandato le pediatre e i pediatri, ce lo consiglia l’educatrice e l’educatore al nido e magari abbiamo anche partecipato a un incontro con esperti.

E adesso?
 
I Servizi per l’Infanzia e la Genitorialità del Comune di Bergamo, anche a seguito della formazione svolta negli ultimi anni all’interno del progetto “Custodi Digitali della Prima Infanzia” realizzato nella città di Bergamo su iniziativa del Rotary Club Bergamo, stanno pensando a proposte, incontri, progetti in modo da accompagnare le famiglie, non solo fornendo informazioni sul tema del digitale nella prima infanzia, ma anche cercando insieme alle famiglie COME arrivare a ridurre, se non azzerare, il tempo-schermo dei più piccoli. 

Il mondo digitale caratterizza le nostre giornate e questo complica la faccenda: è possibile però riuscire a stare senza schermi in molte occasioni, arrivare a costruire un come e quando usare gli schermi (e in uno dei prossimi articoli vi racconteremo come il digitale viene usato all’interno dei Servizi) e quando, invece, prendere un’altra scelta e lasciarli spenti.

È un percorso in costruzione, ma che prende forma in ogni servizio così da accompagnare e sostenere le famiglie e i loro bambini.
Uno dei primi passi che accomuna diversi Servizi è stata la creazione di spazi informativi all’ingresso in cui i genitori possono trovare opuscoli, informazioni e spesso immagini che introducono la tematica del digitale.

Ogni Servizio, poi, ha cercato di declinare la propria offerta anche rispetto all’utenza che la frequenta e alle richieste che sono partite dalle famiglie che frequentano i Nidi d’Infanzia e gli altri Servizi.

Ecco allora che lo spazio dell’accoglienza diventa anche biblioteca, dove bambine e bambini possono fermarsi insieme all’adulto che li accompagna e condividere un momento di lettura e relazione, o l’occasione per condividere proposte di lettura e attività per la fascia 0-6 presenti sul territorio.
 
In alcuni Nidi si sono aperte riflessioni sulla documentazione di quanto avviene all’interno dei Servizi e sulla condivisione delle immagini che ritraggono i bambini: le due domande principali riguardano come scattiamo le immagini e come scegliamo di condividerle.

La risposta che si sta cercando di dare nei nostri Servizi è quella del cambiamento: usare meno gli schermi in ogni situazione possibile.

Ecco allora che tornano le fotocamere al posto degli smartphone e che spariscono gli schermi, che in alcuni nidi erano usati per condividere immagini del fare delle bambine e dei bambini al nido.

Al loro posto fotografie stampate, appese alla parete, che ancora una volta danno la possibilità di fermarsi, di stare, di osservare i piccoli dettagli di quel momento che abbiamo pensato di condividere con le famiglie.

Le bambine e i bambini si soffermano a guardarle con stupore e attenzione, con lentezza.

La documentazione non è solo cartacea, ma anche quando inviata con la posta elettronica l’invito è quello di stampare le immagini e guardarle insieme senza fretta, sfogliando le pagine, condividendo il momento insieme alle proprie figlie e ai propri figli. 
 
Per accompagnare realmente le famiglie però, sono necessari progetti che riescano a uscire dai nidi per entrare nelle case, per essere veramente accolti dai genitori che portano i loro figli all’interno dei nostri Servizi.

Le educatrici che hanno preso parte alla formazione di Custodi Digitali hanno tenuto incontri a tema, aperti a genitori e famiglie dei nostri nidi, e anche per quest’anno stanno progettando nuovi incontri; abbiamo pensato a laboratori pratici, all’interno di un percorso sul tema del digitale aperto alla cittadinanza organizzato presso il Centro Famiglia (e che verrà riproposto a maggio 2026), in cui i genitori hanno potuto costruire con mano strumenti utili a spegnere lo schermo e accendere il gioco, come la valigetta del ristorante, che contiene proposte di gioco da poter proporre ai bambini in alternativa allo smartphone.

Sono nati progetti come “Un giorno di festa senza filtri” in cui è stato proposto ai genitori di mettere da parte gli schermi (tablet, smartphone o altro) e vivere insieme ai propri bambini e bambine la festa di fine anno, così da guardarli davvero e non attraverso uno schermo per scattare una fotografia o distratti da una telefonata in arrivo. 
 
 
Infine, nascono brochures da poter prendere e portare a casa su cui poter trovare idee e alternative di cose da fare insieme alle bambine e ai bambini e che cambiano a seconda della stagione e dei mesi.

Marco Grollo, Presidente di Media Educazione Comunità e formatore, nella “Guida essenziale per genitori connessi”, offre suggerimenti e alternative all’uso degli schermi, suddivise per fasce di età, e le educatrici dei Servizi per l’Infanzia stanno cercando di fare la stessa cosa.

Perchè a volte spegnere lo schermo è facile, è ciò che viene dopo che preoccupa, che sembra difficile; per non cedere alla tentazione di riaccendere lo schermo a volte basta solo cominciare da una piccola idea, come la valigetta del ristorante o il titolo di un libro da prendere in biblioteca e sfogliare insieme al proprio bambino. 
 







Bibliografia di riferimento

Grollo Marco (a cura di), 2023, Crescere con gli schermi digitali. Guida essenziale per genitori connessi, Media educazione comunità, Rotary Club Bergamo, in collaborazione con Comune di Bergamo.

Immagini
Tutte le immagini utilizzate in questo articolo sono state scattate dalle educatrici all’interno dei Servizi per l’Infanzia del Comune di Bergamo.
L'immagine di copertina è con royalty free e scaricata da Pexesl (Esra Korkmaz codice - 17951094)

 
 
 
 
 
 

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